Roma - 15/05/2021
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News


Enel: monitoraggio rete elettrica


Terminato il confronto nazionale

26/04/2021

Come noto, è stato avviato da alcuni mesi con Enel un confronto sia nazionale che territoriale, utile per monitorare i processi e le attività tecnico operative di e-distribuzione, ciò al fine di poter trovare insieme le migliori soluzioni gestionali per ENEL, soprattutto riguardo la compatibilità delle attuali risorse umane destinate a tutte quelle attività gestionali per mantenere un adeguato livello di servizio elettrico, per la manutenzione ed il rifacimento delle obsolete infrastrutture elettriche, e per orientare razionalmente la necessaria transizione energetica.
Preliminarmente, è utile precisare che quanto da noi denunciato da oltre 10 anni, e cioè la mancanza di adeguati investimenti sulla rete elettrica e l’eccessivo onere di lavoro degli operai e dei tecnici, costretti a turni di reperibilità e ore di straordinario francamente disumani in alcune Zone e Regioni, è stato finalmente recepito da ENEL; infatti, si stanno per avviare le prime timide azioni d’intervento; ma, a nostro avviso, c’è ancora molto da rivedere, e ancora molto dà fare, anche se non possiamo non apprezzare la conversione dell’azienda sulle nuove metodologie d’approccio ai problemi.
Conversione probabilmente avvenuta nel Management ENEL a causa della concreta opportunità di poter utilizzare una considerevole quota degli ingenti finanziamenti europei legati al Recovery Fund per i lavori di ristrutturazione delle linee elettriche; però, a nostro avviso, i timidi passi in avanti delle assunzioni programmate da e-distribuzione che andrà ad attuare solo 250 assunzioni entro luglio e 150 ad ottobre, ancora sono insufficienti, visti i dati e le informazioni che abbiamo valutato da quanto emerso dai report del monitoraggio della rete elettrica e dagli incontri territoriali, che spingono invece verso un maggiore incremento delle assunzioni, sia per la imminente realizzazione dei lavori di ristrutturazione delle reti, sia per gestire i tempi tecnici necessari alla formazione delle nuove risorse operative (periodo di affiancamento), sia per contrarre l’attuale uso anomalo della reperibilità e dello straordinario specialmente in alcune aree, così da non compromettere la efficiente ed efficace gestione dei processi gestionali nelle Zone e nei COE e mantenere così un buon livello di servizio elettrico.
Peraltro, la possibilità di rientro di personale assunto in regioni diverse da quelle di residenza, o la riduzione dell’intervallo di una ora per gli orari sfalsati dal 1° maggio p.v. e il suo presumibile superamento dal mese di giugno, non ci sembrano grandi scelte strategiche o conquiste, dal nostro punto di vista sono solo pannicelli caldi, nulla di più.
Invece, noi pensiamo che grande attenzione e importanza dovrà essere riposta da ENEL nella valutazione dei criteri di scelta e di priorità degli investimenti previsti sulla rete elettrica nei prossimi anni, oltre alla programmazione e risoluzione di tutte quelle criticità organizzative e dei carichi di lavoro, che non saranno certamente più sostenibili nell’ottica del prossimo rifacimento dell’infrastruttura elettrica e del necessario ricambio generazionale da attuare con la massima concentrazione e consapevolezza.
In sostanza, con l’analisi dei dati di monitoraggio si apre in azienda un nuovo modo d’interpretare e riflettere sulle scelte da realizzare e per noi questo è uno stimolo a partecipare attivamente, così da poter essere uniti nella scelta dei migliori strumenti da adottare per il raggiungimento e la soddisfazione delle necessità dei lavoratori, e risolvere tutte le problematiche del miglioramento del servizio elettrico.

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