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Eni e Ugl avanti verso il contratto di espansione


Se ne è parlato durante l'incontro in videoconferenza

05/03/2021

Incontro in modalità web tra l'UGL Chimici ed i vertici di Eni, durante il quale si è parlato della possibilità sempre più reale di ricorrere al contratto di espansione per favorire il processo di digitalizzazione e rinnovamento in Azienda.
Il processo di decarbonizzazione ha imposto ad Eni cambiamenti mirati e strategici, che possano garantirne la prosecuzione nel settore energetico diversificato, e proprio per sostenere questo passaggio epocale, siamo favorevoli al ricorso del cosiddetto contratto di espansione; la possibilità di utilizzare questa forma di prepensionamento è prevista solamente per il solo 2021.
Non si può trascurare il momento storico economico finanziario in cui ci troviamo; ciò sta a significare che l’Azienda farà questa operazione, e ha individuato in un numero massimo di 900 risorse che beneficeranno, in forma del tutto volontaria, di questa fuoriuscita anticipata, rispetto alla età di pensione di anzianità o di vecchiaia. Ci è stato confermato che il rapporto tra uscite ed entrate dovrebbe essere di 3 a 1; quindi conti alla mano saranno effettuate 300 nuove assunzioni per permettere il ricambio generazionale. L’Azienda si è impegnata, dietro nostra proposta, a valutare anche altre assunzioni a latere di quelle previste. Un’altra nostra proposta peraltro accolta con favore dall’Azienda, è quella di favorire tra la platea dei 900 lavoratori, coloro che risultano essere soggetti fragili.
Ovviamente per sanare gli anni mancanti per il raggiungimento dei requisiti pensionistici naturali, il contratto prevede la possibilità di ricorrere alla Naspi, che andrebbe a coprire fino a 3 anni, ed Eni si farà carico dell’allineamento contributivo con degli incentivi economici.
Abbiamo ribadito di essere favorevoli al ricambio generazionale, per facilitare un processo di ringiovanimento dell’età media dei lavoratori, ma nel contempo abbiamo chiesto anche uscite mirate per non stravolgere i carichi di lavoro che potrebbero aumentare a chi continuerà il suo percorso lavorativo in Eni, e per questa platea verranno messi in atto programmi di upskilling and reskilling per favorire una formazione e riqualificazione al passo coi tempi.
Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere il passaggio con tutte le Istituzioni nazionali presso il Ministero del Lavoro, dove verrà messo tutto in chiaro, e sarà nostra cura informarvi.