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Snam e UGL progettano insieme lo smart working del futuro


Una nuova modalità da affiancare al telelavoro

03/03/2021

Ieri si è tenuto un incontro in modalità web tra la scrivente Segreteria, ed i vertici delle relazioni industriali di Snam. La riunione ha avuto come tema lo Smart Working denominato al momento 2.0, e che una volta strutturato e definito, sarà una nuova modalità di lavoro in Azienda, da affiancare al telelavoro e al lavoro agile varato prima dell’avvento della pandemia. E non sarà certo quello adottato purtroppo per motivi emergenziali, ma avrà una sua connotazione ben precisa. Dobbiamo riconoscere che Snam ha la nostra stessa volontà riguardo il tema, ossia di procedere a passo veloce per crearne i presupposti e le caratteristiche tecniche che andranno a comporre un documento di sintesi. Durante l’incontro, svoltosi in un clima di assoluta proattività, l’Azienda ha posto sul tavolo le proprie idee ed ha fatto alcune proposte in merito che in alcuni casi già collimano con le nostre. Questa segreteria ha espresso quelli che riteniamo essere i concetti base della nuova modalità di lavoro. Fra questi citiamo: la volontarietà del lavoratore; la temporaneità non vincolante sia da parte del lavoratore, sia da parte dell’Azienda; la dotazione di supporti tecnici/informatici che siano corrispondenti alle norme vigenti, e che al tempo stesso possano permettere di lavorare regolarmente in qualsiasi luogo, fermo restando la corretta gestione dei dati aziendali; Il diritto alla disconnessione, eccezion fatta per situazioni lavorative inconsuete; un valore economico che sostituisca il buono pasto; che la valutazione della prestazione del lavoratore in “Smart Working 2.0” non sia penalizzata, ma che sia giudicata al pari dei lavoratori che non ricorreranno alla nuova modalità di lavoro; attività sindacale in tutte le sue forme tramite apposite bacheche virtuali di facile consultazione sull’intranet aziendale, o partecipando ad assemblee in modalità web con regolare permesso retribuito. Ciò consentirà al lavoratore di essere sempre informato e di poter essere partecipe attivamente all’iniziativa sindacale. Dobbiamo sottolineare che per poter mettere in campo questa nuova metodologia di lavoro, c’è bisogno di un cambio culturale, soprattutto da parte aziendale, ossia dei manager, dei responsabili di settore, dei capiufficio, che dovranno aprirsi mentalmente a riguardo, senza preconcetti nei confronti dei lavoratori che sceglieranno volontariamente di adottare lo “Smart Working 2.0”, e per permettere questo auspicato cambio intellettuale, abbiamo immaginato anche un percorso di formazione condiviso. In conclusione possiamo affermare che l’incontro è stato molto proficuo, e che sono molti i punti che sono stati condivisi dall’Azienda e dalla scrivente segreteria. Noi siamo pronti al cambiamento e stiamo progettando il lavoro del futuro, che possa essere gratificante sia per i lavoratori sia per l’Azienda.

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