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Eni, presentato il Piano Strategico


Durante l'incontro con la Segreteria Nazionale UGL Chimici

03/08/2020

La Segreteria Nazionale UGL Chimici si è incontrata con la Direzione Aziendale Eni, che ha presentato il Piano Strategico del Gruppo per il quadriennio 2020-2023.
È stata fatta una panoramica sulla nuova struttura organizzativa, che avrà come obiettivo quello di accompagnare il Gruppo verso una transizione energetica, che ha come obiettivo quello di emissioni zero entro il 2050.
La nuova struttura si basa su due filoni: Natural Resources che comprende oil e gas, ed Energy Evolution nel quale sono comprese filiere tradizionali, come chimica, retail, e filiere future come rinnovabili, bio e green.
Eni ha dichiarato che la strategia a lungo termine rimarrà immutata, pertanto vengono confermati come business centrali l’oil ed il gas, la chimica, la raffinazione, le rinnovabili, e proponendo una politica di marketing con prodotti sostenibili ed una rete vendite che possa ampliare notevolmente il pacchetto clienti.
Rispetto al Piano Strategico precedente, è prevista una diminuzione di costi ed una sensibile riduzione degli investimenti, dovuti dagli effetti della contrazione dei mercati mondiali causati dalla pandemia in atto, anche se gli investimenti in Italia non avranno grandi ripercussioni; e comunque dal 2022 si spera di poter tornare agli investimenti pre Covid.
Eni ritiene strategica l’energia nel nostro Paese, in particolare la continuità energetica, la sicurezza e l’approvvigionamento, le nuove filiere energetiche e la sostenibilità ambientale. Obiettivi che ritiene possano essere raggiunti sviluppando competenze, tecnologie e il miglioramento dei processi, attraverso l’efficientamento, la flessibilità e la semplificazione.
Gli investimenti aumenteranno in modo considerevole sulle rinnovabili, sulla decarbonizzazione, con progetti mirati e con lo sviluppo tecnico delle bioraffinerie, puntando molto sull’economia circolare, in particolar modo prevedendo la creazione di un grande hub con un progetto per la cattura e lo stoccaggio di CO2; nella chimica nuovi prodotti bio, riciclati e nuovi cicli di trasformazione industriale ad alto potenziale. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e l’economia circolare è previsto un importante progetto, ed inoltre sono previsti piani che riguarderanno numerosi territori in Italia e su tutti i business di Eni.
Nonostante la pandemia provocata dal covid-19 che di conseguenza ha ridotto sia i consumi energetici che l’abbassamento del prezzo del greggio, i livelli occupazionali sono stati mantenuti e non sono previste flessioni.
Per la Ugl Chimici il processo di efficientamento in corso in Eni va coniugato non solo con il mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche con il miglioramento delle professionalità, e la qualità della stessa occupazione.
È stato condiviso con Eni che il sistema di Relazioni Industriali incentrato su un modello partecipativo, possa essere utile sia al coinvolgimento che alla motivazione dei dipendenti, ma anche al miglioramento delle performance della stessa Azienda.
Pertanto a breve verrà condiviso un nuovo protocollo tra Eni ed UGL Chimici, finalizzato ad obiettivi di coinvolgimento incentrati su salute, sicurezza, ambiente, integrità e sviluppo professionale.

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