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Avviso comune per la gestione dell'emergenza Covid-19 e protocolli anticontagio


Sottoscritto da Confindustria Energia e UGL Chimici

16/03/2020

Confindustria Energia e UGL Chimici, parti sottoscrittrici del CCNL Energia e Petrolio che regola il rapporto di lavoro nelle aziende che si occupano di: esplorazione e produzione di idrocarburi; ingegneria,
costruzione, perforazione e manutenzione; approvvigionamento, raffinazione e lavorazione del petrolio; stoccaggio, trasporto dei prodotti petroliferi; distribuzione e commercializzazione dei prodotti petroliferi e non oil; logistica integrata e avio rifornimento, vendita e trasporto gas; rigassificazione; cogenerazione e produzione di energia elettrica; ricerca e sviluppo su petrolio, gas e rinnovabili, servizi logistici informativi, finanziari e assicurativi relativi alle attività sopra elencate; ritengono necessario in questa fase emergenziale:

 considerare le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che il 30 gennaio 2020 ha dichiarato il virus COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale qualificata come epidemia e che, l’11 marzo, la stessa OMS ha lo ha considerato una pandemia;
 rispettare lo stato di emergenza disposto dal Governo sull’intero territorio nazionale e osservare le misure urgenti adottate per il contenimento del contagio con i DPCM che si sono succeduti sino a quello dell’11 marzo 2020;
 garantire da un lato, la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei loro familiari e, dall’altro, l’approvvigionamento energetico del Paese attraverso la continuità della produzione e della distribuzione, nell’interesse di tutti i cittadini e del Paese;
 osservare scrupolosamente le prescrizioni emanate o in via di emanazione dalle Autorità Pubbliche Competenti;
 contribuire con le proprie esperienze e con la cultura della salute e sicurezza promossa e diffusa nel settore attraverso un moderno sistema di relazioni industriali improntato alla partecipazione e alla trasparenza dei processi decisionali;
 considerare che l’approvvigionamento di energie, prodotti energetici e risorse naturali, è strategico per il Paese, ancor di più nell’attuale situazione di emergenza;
 ritenere che la gestione e la manutenzione degli impianti è garanzia essenziale degli stessi;
 osservare le prestazioni indispensabili al trasporto, alle utenze civili e industriali non interrompibili;
 garantire il mantenimento della capacità del sistema di produrre per non compromettere la capacità del Paese e del sistema produttivo di affrontare l’emergenza e di intercettare la ripresa che arriverà;

Con tali premesse le Parti concordano sulle seguenti misure da adottare tese a contrastare il diffondersi
del virus COVID-19, limitatamente al periodo di emergenza, ai sensi del DPCM 11 marzo:
1. privilegiare, per quanto operativamente possibile il lavoro agile come regola; limitare la presenza in azienda dei lavoratori necessari alla continuità di esercizio operativo e amministrativo, ricorrendo all’occorrenza all’alternanza delle prestazioni o alla modifica concordata delle turnazioni in modo funzionale al contenimento del potenziale contagio;
2. sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili al processo di produzione garantendo comunque la continuità operativa;
3. limitare al massimo gli spostamenti all’interno dei siti aziendali contingentando l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense;
4. evitare l’organizzazione e la partecipazione a incontri collettivi in situazioni di affollamento in ambienti chiusi;
5. ridurre gli accessi al personale esterno a quelli strettamente necessari per la continuità produttiva ai quali vanno garantiti gli stessi standard di sicurezza adottati per il personale diretto;
6. porre a disposizione in azienda, con particolare attenzione alle zone di accesso, adeguati sistemi per il lavaggio e disinfezioni delle mani;
7. programmare periodiche operazioni di pulizia e sanificazione dei luoghi di lavoro, degli spazi comuni e delle mense con cadenze che ne garantiscano l’efficacia;
8. esporre e far rispettare dai lavoratori e dal personale esterno il decalogo allegato;
9. rispettare costantemente la distanza di sicurezza di 1 metro anche ripensando ove possibile i movimenti fisici tra i lavoratori per realizzare le prestazioni di lavoro nel rispetto della distanza interpersonale; l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, adeguati all’alto rischio, dovrà essere coerente con le indicazioni delle Organizzazioni Sanitarie competenti;
10. attivare tutti gli strumenti a disposizione, a partire dall’utilizzo di ferie e Pir maturati negli anni precedenti e non fruiti, la banca ore individuale e ogni altro istituto di legge e contrattuale; esauriti gli strumenti precedentemente individuati, le Parti potranno concordare l’attivazione degli ammortizzatori sociali, ove non sia possibile attivare le prestazioni lavorative in lavoro agile;
11. rispettare le procedure e le misure di prevenzione definite a livello aziendale dai soggetti preposti e responsabili in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, nel reciproco rispetto e riconoscimento dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità del Datore di lavoro, dei soggetti da esso delegati, del RSPP, del Medico Competente, dei RLSA.
12. assicurare la completa e corretta informazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati che è alla base del metodo partecipativo di relazioni industriali di questo settore.

Le Parti sottoscrittrici monitoreranno le disposizioni delle Autorità preposte e concorderanno le singole misure per esaminare e risolvere congiuntamente le criticità che dovessero emergere.

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