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ACCORDI INTERCONFEDERALI
Avviso comune tra CONFSERVIZI ed UGL sulle politiche industriali dei servizi pubblici locali

La manovra di risanamento della finanza pubblica contenuta nei recenti provvedimenti del Governo si pone l'obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2013. Le misure adottate, concentrate per circa due terzi sulle entrate sono finalizzate prioritariamente al rispetto delle indicazioni comunitarie in base a principi di rigore ed equità. Resta aperto il problema di come conciliare la diminuzione del reddito disponibile delle famiglie , la conseguente minore domanda per le imprese conseguenti all'aumento della pressione fiscale e al ridimensionamento delle spese pubbliche, con l'altro principio assunto come caposaldo della manovra, vale a dire lo sviluppo. Lo stesso Governo, in base anche alle stime adottate dagli organismi internazionali, ha dovuto rivedere al ribasso le proprie previsioni valutando un andamento del PIL in discesa per il prossimo anno e in modesta ripresa nel successivo biennio.

E' generale l'opinione che occorre definire e adottare adeguate politiche finalizzate a contrastare questo trend negativo che determina, tra l'altro, la necessità di inasprire ulteriormente le misure di contenimento per rispettare gli impegni assunti in sede comunitaria in materia di rapporto deficit/PIL con il rischio di innescare un pericoloso circolo vizioso tra disavanzo e stagnazione.

Il sistema dei servizi pubblici locali di natura industriale, in tale contesto, è candidato ad esercitare un ruolo non secondario, tanto in funzione anticongiunturale, quanto di volano di sviluppo a livello locale. AI riguardo occorre sottolineare che questi servizi per la loro natura e la loro struttura gestionale sono, per un verso, meno sensibili alla variabilità dei cicli economici e alle turbolenze dei mercati finanziari, per altro verso, sul terreno strutturale, costituiscono requisiti di base per lo sviluppo territoriale e per il superamento degli squilibri. Infine essi soddisfano bisogni essenziali e garantiscono, soprattutto in fasi di crisi, il sostegno delle condizioni di vita dei cittadini.

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE NEL 2010

La positiva iniziativa di cooperazione interistituzionale avviata con l’Accordo del 12 febbraio 2009 “Interventi a sostegno al reddito e alle competenze” connotata da un grande impegno politico e finanziario delle Regioni che ha coinvolto anche il livello comunitario , ha perseguito l’obiettivo di rispondere alla crisi in atto in modo concertato ed efficace. Nel solco di questa esperienza, Governo, Regioni, Province autonome e parti sociali concordano sulla necessità di individuare tempestivamente alcune fondamentali linee guida per orientare, attraverso una prima sperimentazione nel corso del 2010, l’impiego delle risorse finanziarie per la formazione degli inoccupati, dei disoccupati, dei lavoratori in mobilità o temporaneamente sospesi (cassintegrati, percettori di indennità di disoccupazione ex art. 19 legge n. 2/2009, ecc.). Ciò in relazione ai caratteri discontinui e selettivi della ripresa che potranno indurre un allungamento del periodo di inattività o rendere difficoltosa la transizione verso altra occupazione di molti lavoratori.

Accordo interconfederale 15 aprile 2009 per l'attuazione dell'accordo-quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009

Le parti confermano che l’obiettivo dell’intesa è il rilancio della crescita economica, lo sviluppo occupazionale e l’aumento della produttività anche attraverso il rafforzamento dell’indicazione condivisa da Governo, organizzazioni di rappresentanza delle imprese ed organizzazioni sindacali dei lavoratori con l’accordo quadro del 22 gennaio 2009, cui viene data la completa attuazione con la presente intesa, per una politica di riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese nell’ambito degli obbiettivi e dei vincoli di finanza pubblica. Le parti convengono sulla necessità di realizzare un sistema di relazioni industriali che persegua condizioni di competitività e di produttività tali da consentire il rafforzamento del sistema produttivo, lo sviluppo dei fattori per l’occupabilità ed il miglioramento delle retribuzioni reali di tutti i lavori.

Intesa per l’applicazione dell’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 ai comparti contrattuali del settore pubblico

Confermando il comune obiettivo di una ripresa della crescita economica fondata sull’aumento della produttività e dell’occupazione, cui il settore pubblico contribuisce soprattutto con la qualità e quantità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese, con la presente intesa le parti danno piena applicazione in tutte le aree e i comparti contrattuali del pubblico impiego all’Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto il 22 gennaio 2009. Le parti convengono sulla necessità di realizzare un sistema di relazioni sindacali che persegua condizioni di produttività ed efficienza del pubblico impiego tali da consentire il rafforzamento del sistema produttivo, lo sviluppo dei fattori di occupabilità e il miglioramento delle retribuzioni reali di tutti i lavoratori. Le parti, nel confermare un modello di assetti contrattuali su due livelli, esprimono l’essenziale esigenza di realizzare un accordo sulle regole e le procedure della negoziazione e della gestione della contrattazione collettiva.

Le nuove norme sull’arbitrato ed i licenziamenti

Gli articoli dal n. 30 al n. 32 della legge recentemente approvata dal Senato recante deleghe al Governo in diverse materie concernenti i rapporti di lavoro pubblico e privato, reca innovazioni in materia di processo del lavoro che hanno fatto molto discutere i commentatori ed i giuslavoristici, soprattutto per quanto riguarda il delicato tema del licenziamento che è regolamentato dal famoso “Articolo 18” dello “Statuto dei Lavoratori” (legge n. 300/1970).

E’ quindi opportuno analizzare nel dettaglio le norme disposte dalla nuova legge e valutarne le conseguenze.
Premettiamo innanzitutto che in nessuna parte della legge in questione e degli articoli succitati si fa riferimento a modifiche od abrogazioni dell’art. 18, il quale rimane quindi immutato nel diritto del lavoro.

Per maggiori informazioni scarica i documenti allegati.

Documento su settore chimico farmaceutico

Posizione dell’Ugl Chimici in sintesi

a. Il settore farmaceutico in Italia soffre per la pressione internazionale, per una serie di decisioni che investono le politiche dei prezzi, ma anche per le decisioni non concertate prese dalle multinazionali presenti sul territorio;

b. Negli ultimi anni, i processi di dismissione hanno ridotto gli occupati con gravissime ricadute soprattutto in determinate aree del Paese e con perdita di professionalità elevate nella ricerca e nell’informazione scientifica;

c. A fronte di ciò e alla luce di recenti fatti, è fondamentale una azione di monitoraggio di Governo e Parlamento sui processi di cessione di ramo d’azienda con il coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali e degli organismi di rappresentanza del mondo imprenditoriale;

Per maggiori dettagli scarica l'allegato.

Documento per audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei deputati sulle vicende relative al Polo chimico ternano e alla amministrazione straordinaria di Eutelia e Agile servizi

Le vicende che riguardano il Polo chimico ternano e la cessione del ramo di azienda di Eutelia (Agile servizi) pur nella loro diversità pongono in primo piano la capacità del sistema Paese di essere presente in settori fortemente innovativi e strategici per l’economia e la tenuta occupazionale.
La crisi del Polo chimico ternano, che interessa in maniera diretta ed indiretta circa 1.100 addetti ed alcune aziende leader in Europa e nel mondo per la capacità innovativa, è figlia dei processi di globalizzazione e delocalizzazione in atto.

Per maggiori dettagli scarica l'allegato.

VdA 26mag11- ENI-Per lo sviluppo e la competitività e per un nuovo modello di relazioni industriali

In data 26/05/2011 si sono incontrati in Roma Eni S.p.A. e UGL Chimici per definire il protocollo per lo sviluppo e la competitività e per un nuovo modello di relazioni industriali.

Per maggiori dettagli scarica l'allegato.

Protocollo di intesa per la “Chimica Verde” a porto Torres

Il giorno 26/05/2011 in Roma è stato siglato il protocollo d'intesa per la “Chimica Verde” a porto Torres tra le istituzioni pubbliche aziende Eni, Novamont, Polimeri Europa, Syndial, Enipower e UGL Chimici.

Per maggiori dettagli scarica l'allegato.

Accordo interconfederale per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie

Accordo interconfederale per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie.

Per maggiori dettagli scarica l'allegato.

Accordo interconfederale tra UGL e Confindustria

Accordo interconfederale tra UGL e Confindustria del 28 Giugno 2011.

Per maggiori dettagli scarica l'allegato.

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